home   |    chi siamo   |    contatti
biblioteche   |    distributori   |    carrello
autoreMelanton , Giancarlo Zappoli, Tadashi Koike, Giuseppe Pollicelli e altri
titoloI Colori dell'intelligence SECONDA EDIZIONE
editoreNuova Argos
anno2016
formato18x27 cm
illustrazionibianco e nero / colore
pagine300
prezzo€ 19,00
ISBN9788888693224
     

in breve
Trattare il tema dell'intelligence nella sua interezza è un cimento arduo, se non impossibile. Storia, letteratura, sociologia e altri campi del pensiero l'hanno posta al centro delle attenzioni per la principale ragione che i suoi scopi e le sue innumerevoli declinazioni convergono inevitabilmente su contingenze umane; sui vizi e sulle virtù delle comunità, sulle contrapposizioni degl'interessi statali, sulle piccole e grandi tragedie della convivenza. Un mondo, quello dell'intelligence, gravato da una seriosità imposta dall'esigenza dominante dell'epoca in cui viviamo: la ricerca di una sicurezza stabile e sostenibile. Su uno scenario del genere pare impossibile rinvenire spazi e criteri d'osservazione e di riflessione che ne preservino l'importanza senza cadere nel banale o nel superfluo.
I Colori dell'intelligence, con selezionati e coraggiosi focus, affronta comunque la sfida, con l'aiuto di alcune firme di prestigio a cui è stato assegnato il compito di esplorare il mondo dello spionaggio con leggerezza, arguzia e, perfino, irriverente ironia. È una dimensione originale, affrontata con competenza e stile, fluidificata dall'accattivante alternanza di testi e immagini, nel coerente impegno di offrire al lettore - anche esperto e occhiuto - un prodotto di nicchia, sincretico e disincantato, capace di esaltare la robustezza del tema di fondo attraverso le ottiche della storia, delle arti descrittive e della cultura a tutto tondo. Le realtà impervie dell'intelligence sfumano, senza mai scomparire, dietro l'eleganza con cui gli argomenti vengono proposti; frutto di creatività, fantasia e rigore. Il risultato è un policromatico acquarello dai toni tenui, appetibili, rilassanti. Una miscellanea intelligente di sfumature ben articolate che danno merito all'impegno degli autori e alle loro diverse sensibilità artistiche. Seppure diviso in capitoli ben definiti, la struttura del volume mantiene l'armonica unitarietà del 'testo importante', in cui le diverse focali si sono armonizzate, senza mai derivare in fughe solitarie e autoreferenziali. Le arti visive, la fumettistica, il cinema, la sintesi storiografica e la grande letteratura ci accompagnano in un intrigante excursus, senza ostacolarsi o prevalere, perfettamente conducenti e piacevolmente complementari.
È un esercizio congiunto e apprezzabile di attenzioni per un mestiere vecchio come il mondo, che meritava di essere praticato proprio con le categorie espressive prescelte. Un volume che si legge e si guarda con gioia e stupore, perché accende le curiosità e gli interessi più variegati, stimola considerazioni etiche e artistiche, fa sorridere e riflettere, avvicina a una disciplina troppo spesso avvolta solo da misteri.

il sommario
MELANTON
Umorismo e intelligence

ALBERTO PELLEGRINO
La figura dell'agente segreto nel mondo dell'illustrazione

INTERMEZZO di MELANTON
Humour top secret. Un invito al sorriso

NAZARENO SANTANTONIO - ALESSANDRO LA CIURA
L'intelligence nella storia

INTERMEZZO di MELANTON
Humour top secret. Sorridere con intelligence

TADASHI KOIKE
Letteratura e intelligence. Un volo radente

INTERMEZZO di MELANTON
Gli umoristi. Agenti segreti del sorriso

GIANCARLO ZAPPOLI
Cinema e spie

GIUSEPPE POLLICELLI
Fumetti e intelligence

MELANTON
Sorrido, ergo sum.
L'intelligence nell'umorismo, nella satira, nella caricatura

I MAESTRI DELL'UMORISMO, DELLA SATIRA, DELL'ILLUSTRAZIONE


hanno scritto
RIDERE FA BENE, ANCHE AGLI SPIONI

E l'Intelligence nazionale guadagna ad essere conosciuta meglio, sminando luoghi comuni abitati da vecchi stereotipi di impermeabili e occhiali scuri, donne fatali e personaggi da nave della Filibusta. [...]
I Colori dell'intelligence, con selezionati e coraggiosi focus, affronta la sfida dell'ironia per gli agenti segreti, con l'aiuto di alcune firme di prestigio a cui è stato assegnato il compito di esplorare il mondo dello spionaggio, con leggerezza e arguzia. Un racconto originale, scandito con competenza e stile, e fluidificato dall'accattivante alternanza di testi e immagini che permette di mixare nella giusta dose creatività, fantasia e rigore. Il risultato è una miscellanea intelligente di sfumature ben articolate, a disegnare ermeneutiche e attenzioni per un mestiere vecchio come il mondo, e altrettanto essenziale per difendere i confini della democrazia.

L'umorismo e l'ironia, infatti, sono 'agenti' altrettanto indispensabili per un racconto più sereno del mondo Intelligence. Si comprende cosi - fa rilevare il testo - che "gli ingiustificati pregiudizi e le istintive considerazioni che ci portano quasi sempre a storcere il naso quando sentiamo parlare di 'Servizi segreti' dovrebbero cedere il passo a sentimenti di massimo riguardo e di doverosa gratitudine verso un qualificato e articolato sistema di prevenzione e azione, che è a difesa della democrazia e della nostra libertà".

[...]

"Scudo, prima ancora che arma", come l'ha definita Josè Saramago, la satira - come l'intelligence - costruisce pensieri che cercano di guardare oltre e più a fondo. Un volume che si legge dunque con simpatia, accende curiosità e rimanda ad altri approfondimenti. Pensiero e sorriso sono ancora una volta compagni di viaggio.

Agenzia Radicale, pubblicato venerdì, 8 gennaio 2016


ANCHE GLI 007 RIDONO DI SE STESSI
ECCO TUTTI I COLORI DELL'INTELLIGENCE

In un libro a più voci una storia semiseria delle spie, che passa attraverso la Bibbia, l'antica Roma, romanzi, cinema e fumetti. Lo pubblica una casa editrice legata ai servizi. Avete mai pensato al serpente dell'Eden, «la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore», come all'agente provocatore che infinocchiò Adamo ed Eva? Sapevate che Mosè spedì spioni a Canaan e Giosuè ne inviò a Gerico, «andate, osservate e riferite», sfruttando anche l'aiuto della generosa prostituta Raab? Dal servizio informazioni di Cesare a quelli di Gengis Khan e Federico II, da Casanova alla Quinta Colonna di Graham Greene, passando per Mata Hari e la cavourriana contessa di Castiglione, e divagando attraverso Le Carré, Allan Poe, Alan Ford e Cary Grant fino a «mi chiamo Bond, James Bond» e a Totò e Peppino divisi a Berlino, uno strano soldato s'avanza nell'immaginario collettivo dell'umanità: infiltrato, trasformista, scaltro, ironico, grottesco, infido o eroico, lo 007 metastorico se ne sta comunque assiso nel profondo della nostra anima, in quel posto d'onore che tocca agli archetipi.
E in fondo questo caleidoscopico volume dal titolo rassicurante, "I colori dell'intelligence", intessuto di storia e storie, aneddoti e fumetti, lacerti letterari e gag fulminanti, si può proprio ricondurre a una battaglia tra tale archetipo e uno stereotipo che ben conosciamo, il cupo e terribile stereotipo italico dei servizi deviati, così radicato purtroppo nella nostra vicenda repubblicana.
Libro dei libri sul tema del mistero, reca il primo di questi misteri già in copertina. Sotto la deliziosa vignetta di Altan ("Le spie ci spiano", «Roba da pazzi!»), non ci sono nomi. D'accordo, il volume è multi-autore: retto e ricucito dagli inserimenti sapienti d'un maestro del genere come Melanton, si snoda sul lavoro storico di Nazareno Santantonio e Alessandro La Ciura, sul «volo» nella vicenda letteraria di Tadashi Koike, e i contributi preziosi di Alberto Pellegrino, Giancarlo Zappoli e Giuseppe Pollicelli sull'intelligence nell'illustrazione («Taci! Il nemico ti ascolta!»), nel cinema, nel fumetto. Godibili saggi di genere attorno all'archetipo.
Ma chi ha ispirato l'opera? E perché? È un libro dei servizi sui servizi: la casa editrice Nuova Argos pubblica anche «Gnosis», la rivista della nostra intelligence diretta da un generale dell'Arma a forte propensione umanista. [...] Stabilito il perimetro, ciò che tuttavia conta di più è l'obiettivo: il ribaltamento, appunto, tramite «storia, letteratura, cinema, fumetto, humour» di una consolidata fama noir, se vogliamo restare ai colori.
[...]
In bilico per trecento pagine tra ironia e orgogliosa rivendicazione di un ruolo, dunque. «Sorrido ergo sum», annota Melanton. «Scudo prima che arma», ha scritto Saramago: si riferiva alla satira. Ma potrebbe essere il manifesto culturale nella nuova stagione delle nostre «barbe finte».

Goffredo Buccini per il Corriere della Sera, 17 febbraio 2016


I COLORI DELL'INTELLIGENCE: L'IRONIA CHE NON TI ASPETTI

Gli 'spioni' sono importanti per la difesa della sicurezza nazionale. E se qualche volta sorridono, mettendo sul tavolo impermeabile scuro e occhiali neri, è anche meglio. [...] I Colori dell'intelligence è un viaggio divertente nel mondo dei Servizi segreti, visti e raccontati con la matita degli umoristi, le pagine di raffinati narratori e i frames di film che hanno fatto epoca.
L'umorismo e l'ironia sono 'agenti' indispensabili per un racconto più sereno del mondo Intelligence e delle sue sfide quotidiane. Si comprende così - fa rilevare il testo - che "gli ingiustificati pregiudizi e le istintive considerazioni che ci portano quasi sempre a storcere il naso quando sentiamo parlare di 'Servizi segreti' dovrebbero cedere il passo a sentimenti di massimo riguardo e di doverosa gratitudine verso un qualificato e articolato sistema di prevenzione e azione, che è a difesa della democrazia e della nostra libertà".

L'Eurispes, 15 gennaio 2016


TOP

Copyright © 2010 Dat Donat Dicat Srl - P.Iva 06943841004