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autoreGiuseppe Pollicelli
titoloFumetti d'intelligence
Lo spionaggio a strisce dalle origini a oggi
editoreNuova Argos
anno2018
formato18x27 cm
illustrazionibianco/nero e colore
pagine368 e 5 inserti a fumetto
prezzo€ 25,00
ISBN978-88-88693-31-6
     

in breve
Il tema 'intelligence e fumetto', pur nell'ardita originalità, non dovrebbe stupire più di tanto gli amanti del genere, poiché da tempo l'autore di questo volume vi si dedica con passione inesausta ed esperta, proponendo puntuali approfondimenti in una rubrica dedicata al tema sul trimestrale «Gnosis. Rivista italiana di intelligence».
In questi appuntamenti seriali, che per i lettori sono rassicurante nicchia e sapido godimento di otium, si rinviene la premessa (e la promessa) di uno studio più compiuto: Giuseppe Pollicelli con questo lavoro estingue dunque il suo 'debito', offrendo un'opera di scavo nei recessi profondi della storia del fumetto, così da portare alla luce tracce di spie e tratti di matita variamente legati all'intelligence.
Seguendolo in questo proposito, ci si immerge in un mondo fantastico che, allo stesso tempo, è memoria collettiva e radice personale, mettendo in luce i salti generazionali ma anche quella sottile linea di lapis che ci accomuna tutti e a tutti ha offerto una sorta di educazione parallela. Ci si ritrovano i ricordi bambini, le schegge di passato impolverato che attendono solo il soffio di una pagina e la suggestione di rintracciare nelle strisce, nelle nuvole e nelle tavole un alternativo atlante storico, dal Novecento ai giorni nostri.

Dalla Prefazione di Alessandro La Ciura




La grande epopea del poliziesco (per gli italiani, il giallo), con i suoi sottogeneri a seconda del tipo di intrigo, tra cui lo spionaggio, caratterizza per esempio a varie ondate l'intero Novecento, e non dà ancora segni di crisi. Il suo protagonista è l'eroe razionale per eccellenza, colui che ricostruisce la verità a partire da semplici indizi, un po' come fa la scienza. Al più, la si trova qua e là contaminata da un qualche pessimismo sulla possibilità effettiva che questa azione di disvelamento sia davvero utile al ripristino del bene. L'investigatore non è meno investigatore, in questi casi, e l'indagine rimane il motore delle storie; ma non è detto che la scoperta della verità serva alla fine davvero a qualcosa. Già i detective disillusi dell'hard boiled degli anni Venti e Trenta avevano molto da dire in questo senso, sino ad arrivare alle parodie devastanti, o ai romanzi psicologici a sfondo giallo. Il fumetto, specie - oggi - in formato graphic novel, ha fatto e continua a fare la sua parte in questo sviluppo. L'uso del disegno gli permette di essere più immediato del romanzo e più espressionista del cinema. Ha inoltre alle spalle una storia diversa da quella di ciascuno di loro, fatta anche, in ogni caso, di convergenze e divergenze. Può oscillare tra l'enfatizzazione dell'azione tipica del cinema a quella della riflessione, che caratterizza più facilmente il romanzo. Ma anche questa stessa possibilità di oscillazione è un suo aspetto linguistico specifico: si racconta a fumetti, per immagini e parole, per vignette successive, con tutto il fascino che la linea del pennino o del pennello (o di tutti gli altri strumenti che nel tempo si sono aggiunti) è in grado di donare agli eventi.

Dall'Introduzione di Daniele Barbieri


il sommario

Prefazione
di Alessandro La Ciura

Introduzione
di Daniele Barbieri


capitolo 1
I comics delle origini e i primi esempi di fumetto spionistico

capitolo 2
Dal fumetto al cinema. Il fenomeno dei cliffhanger serials

capitolo 3
Il fumetto di spionaggio negli anni Quaranta e Cinquanta

capitolo 4
Il grande fumetto d'avventura incontra lo spionaggio



Max Fridman. Il gruppo di Novgorod
di Vittorio Giardino



capitolo 5
Il James Bond di Ian Fleming, star di letteratura, cinema e fumetto

capitolo 6
Il fumetto di spionaggio negli anni Sessanta

capitolo 7
Dall'Agente SS 018 a Joe Sub, gli emuli italiani di James Bond

capitolo 8
Donne che spiano e fotoromanzi



La Primula Rossa
di Giancarlo Alessandrini



capitolo 9
Zagor e lo spionaggio. Basi segrete e agenti improbabili

capitolo 10
Benito Jacovitti e Alberto Fremura: ironizzare sull'intelligence

capitolo 11
Supereroi e superspie

capitolo 12
Alan Ford, un agente segreto tutto da ridere



L'agente segreto
di Massimo Rotundo



capitolo 13
Il fumetto di spionaggio negli anni Settanta

capitolo 14
Lo Sconosciuto che conosce bene il mondo

capitolo 15
Intrepidi, monelli e... spie

capitolo 16
Venezia, città di fumetti e intrighi

capitolo 17
Il fumetto di spionaggio negli anni Ottanta



Epitaffio per una spia
di Walter Venturi



capitolo 18
Martin Mystère contro gli Uomini in Nero

capitolo 19
Max Fridman, l'ex spia testimone del suo tempo

capitolo 20
Spionaggio e graphic novel. Super Spy di Matt Kindt

capitolo 21
Una biografia a fumetti. Alan Turing

capitolo 22
Il fumetto di spionaggio dagli anni Novanta a oggi



Buio a mezzogiorno
di Onofrio Catacchio



Bibliografia

Indice nomi di persona e pseudonimi
Indice personaggi principali, serie a fumetti e graphic novel


l'autore
Giuseppe POLLICELLI
Giornalista, poeta e regista cinematografico, è fra i maggiori esperti italiani nel campo del fumetto e collabora con numerose testate e case editrici. Tra i suoi libri, l'antologia poetica "Che quantità d’amore vuoi" (Coniglio, 2008) e, come curatore, la raccolta di interviste "Il silenzio e l'ascolto. Conversazioni di Franco Battiato con Panikkar, Jodorowsky, Mandel e Rocchi" (Castelvecchi, 2014). Nel 2013 ha diretto con Mario Tani il documentario "Temporary Road. (una) Vita di Franco Battiato" e, nel 2014, ha realizzato il cortometraggio "Pietralata". Sta attualmente lavorando al film inchiesta sul caso Pasolini "Io muoio, ed anche questo mi nuoce".


hanno scritto
Matteo POLLONE, "L'indice" 2 (2019)

La primula rossa e altre nuvolette

Oggi in Italia il mercato del fumetto sembra rappresentare una piccola nicchia editoriale felice, che alle nuove pubblicazioni affianca molte ristampe [...] Se un discorso critico e saggistico è ancor presente sul web, pochi sono gli editori disposti a finanziare volumi interamente dedicati allo studio o alla ricostruzione storica e biografica di opere, autori e generi. Di conseguenza, parlando di "Fumetti d'intelligence", la prima cosa che si deve fare è riconoscere alle edizioni Nuova Argos e all'autore Giuseppe Pollicelli il coraggio di ribaltare di segno il classico volume a fumetti. Se l'esperienza dell'editore in fatto di libri d'arte contribuisce a un'impaginazione e a una cura del dettaglio inedite per un saggio di questo tipo, la serietà dell'operazione è garantita dalla grande competenza dell'autore, giornalista, saggista, regista e stimato critico del fumetto. Ulteriore merito di "Fumetti d'intelligence" è anche quello di affrontare un tema, quello dello spionaggio [...] mai considerato alla pari di altri generi più spesso approfonditi [...] Come è intuibile dalla mole del tomo, Pollicelli tesse una rete dalle maglie molto larghe, guardando al tema spionistico dall'alto di una vastissima conoscenza, che fa di questa storia dello "spionaggio a strisce dalle origini a oggi" anche una sorta di storia parallela del linguaggio del fumetto, delle sue diverse identità nazionali, delle centinaia di diramazioni del mercato [...] Una copertina inedita di Lorenzo Mattotti, infine, impreziosisce ulteriormente quella che è contemporaneamente una chicca per collezionisti e un tassello importante dello studio del fumetto nel nostro paese.





Silvia LANZANI, "Agenzia Radicale Venerdì", 1 Febbraio 2019 17:04

007 e fumetti, così il Gotha delle matite ha dato colori e nuvole a sfide senza tempo


Il James Bond di Ian Fleming insieme a Max Fridman e il gruppo di Novgorod. Una galleria di fumetti che raccontano pensieri e vissuti, riproponendo la cultura della sicurezza, ma con strisce colorate e una pennellata di ironia che non guasta neanche tra le spie. In queste pagine gli agenti segreti cambiano il sangue, scalano pareti nord e salvano fanciulle, imparando a proprie spese che nessun tunnel è sicuro e bisogna seguire le tracce che portano alla tana del lupo anche quando una pioggia sbieca mitraglia le strade [...] A cucire queste pagine l'algoritmo futuro, il segreto del 'Man in the middle' e la capacità di vedere connessioni per capire quale reti tirare nei mille teatri operativi di ogni giorno. E se come scriveva Machiavelli c'è doppio piacere a ingannare chi inganna, questi fumetti presentano una grande arcata che va da Zagorad Alan Ford, agente segreto tutto da ridere, con il mitico Gruppo TNT, insieme a Martin Mystère contro gli Uomini in Nero e allo Sconosciuto, del grande Magnus. [...] Una scommessa vinta ma anche l'inizio di un nuovo modo - e con meno scale di grigio - di raccontare l'antica arte dello spionaggio. In fondo, come voleva Eraclito, fa parte del gioco dell'essere il nostro resistere "al fulmine che governa ogni cosa".




Silvia GAMBADORO, "LaFrecciaWeb" e "PaeseItaliapress.it" (31 gennaio 2019)


Da Paperino a James Bond, il Gotha delle matite racconta spioni e donne fatali. Il segreto di un pensiero che deve capire il mondo per non subirlo

Lo spionaggio è un'arte ma anche un grande racconto, di varia umanità e intrigante bellezza. Quando poi sono i fumetti, con il magico linguaggio dei lapis colorati, a narrare storie e personaggi senza tempo, allora l'impatto del mistero si raddoppia e il successo è assicurato. Come accade per un libro di Giuseppe Pollicelli[...] Segreti di carta e di percorsi che le vignette successive sanno rendere, restituendo al lettore atmosfere di donne fatali e tipacci, chiaroscuri di locali malfamati dove però si beve bene e strade strette lungo le quali vale un solo segreto: non farsi beccare dal nemico.
Pagine-capolavoro, illustrate e scandite da 'strisce' che in un lungo, delizioso excursus, ripercorrono le storie di spioni pazzeschi dalle origini al giorno d'oggi [...] Così il genere comic, specie nella sua aggiornata versione di graphic novel, dal Gotha delle matite nazionali va a dama con nuove ricerche di senso, portando in scena il difficile mestiere di arrivare a sera, avendo 'uso di mondo' [...] Ancora una volta la lezione è intelligere, vedere nel profondo e comprendere. In "Epitaffio per una spia", di Eric Ambler, l'insegnante ungherese Josef Vadassy dice al commissario che gli ha sequestrato la macchina fotografica: in ogni scatto "le ombre sono disposte in modo differente".



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