home   |    chi siamo   |    contatti
biblioteche   |    distributori   |    carrello
autoreStefano Musco, Fabrizio Romano Genovese
titoloLa scacchiera grigia. Esegesi, pensiero e tecniche dello spionaggio
collanaSegreti
editoreNuova Argos
anno2016
formato12 x 17
illustrazionibianco/nero e colore
pagine192
prezzo€ 10,00
ISBN978-88-88693-18-7
    

in breve
È raro che un titolo riesca a sintetizzare con tanta capacità evocativa il significato dell'opera come in questo caso. Gli autori sfruttano le suggestioni legate al gioco degli scacchi quale metafora della vita, del conflitto e della conoscenza per sfidare il lettore a sperimentare approcci originali alla cultura dell'intelligence. È una terra di mezzo, quella proposta, che da una parte lambisce gli spazi della storia dello spionaggio, dall'altra, della scienza (e nello specifico della scienza matematica) applicata all'intelligence, temi frequentati nei fori accademici e operativi ma, questa volta, affrontati in modo inedito, perché osservati con la lente della competizione con l'Altro, come narrazione di un duello che i Servizi segreti conducono nei secoli contro coloro che, di volta in volta, assumono il profilo di nemico.
È uno spazio di confine, in cui le geometrie di una scacchiera s'intersecano e si moltiplicano e i giocatori si confrontano ciascuno con le proprie capacità di muovere i pezzi al massimo del loro rendimento, ma anche con una visione strategica che va oltre la singola mossa e si spinge a prefigurare le rotte verso cui indirizzare le proprie scelte e manipolare quelle altrui.
Occorre guardare oltre, ascoltare i sussurri che si fondono e confondono, e non è un caso che l'intelligence venga antropomorfizzata in forma di orecchio o di occhi: come ben sottolinea il filosofo Remo Bodei in un'intervista del 1991: «... la vista e l'udito sono sensi pubblici... », per questo sono affinati per corrispondere alle esigenze del sovrano e degli Stati e sono affidati a organismi predisposti a conseguire i migliori risultati.
La rincorsa competitiva rispetto all'Altro non può che avvalersi di tutti gli strumenti: la tecnologia ha imposto ritmi diversi nel progresso delle discipline militari e dell'intelligence. La matematica e la fisica hanno sondato l'universo nelle sue infinitesime parti, hanno spinto la zattera odissea oltre le Colonne d'Ercole, nella trama complessa della realtà e delle sue interazioni. L'intelligenza matematica è stata il motore del progresso, in termini di speculazione e di realizzazioni tecnologiche, sottili armi per proteggere o conquistare nuovi spazi, per inventare strategie, per cogliere relazioni, combinazioni e correspondances baudelairiane, muro di 'simboli' e di 'segreti' che la realtà innalza davanti allo spirito umano.
Viviamo in un tempo nuovo: gli autori lo attraversano con la forza del passato, con la scoperta che l'uomo inscrive nel suo codice genetico, con la capacità di sfrondare i suoi confini. Rimane un diffuso senso di curiosità alla fine della lettura, la dissolvenza di un coro a due voci che invita a un viaggio ulteriore sulle piste storica e scientifica, che s’intersecano.

il sommario
Prefazione

1. Introduzione
2. Da Carre a le Carré. Una riflessione sullo spionaggio a partire dai classici
2.1 All'origine dello spionaggio. Considerazioni politiche e strategiche
2.1.1 Il bisogno di informazioni
2.2 Dall'interazione allo spionaggio
2.2.1 Pensatori a confronto
2.2.2 L'agente segreto
2.3 Un re in ascolto
2.4 Conclusioni: da Carre a le Carré
3. Matematica e spionaggio. Affinità e rapporti
3.1 Matematica e cifrari
3.1.1 Il cifrario Atbash
3.1.2 Il cifrario di Cesare
3.1.3 La Scitala
3.1.4 Debolezze
3.1.5 Enigma
3.2 Teoria dei giochi
3.2.1 Equilibrio e ottimo paretiano
3.2.2 Gli effetti sullo spionaggio


l'autore
STEFANO MUSCO, classe 1990, è dottorando di ricerca in Social and Political Change presso l'Università di Torino. È autore di «Storia dello spionaggio antico. Teoria e strategie di intelligence dagli albori alla caduta dell'Impero romano» (Aracne, 2014), e «I microstati nel sistema internazionale. Considerazioni politiche e strategie di sopravvivenza» (Morlacchi, 2015). Tra i suoi interessi di ricerca figurano le strategie di spionaggio, con riferimento ai classici del pensiero e alla storia, oltre alla politica estera dei piccoli Stati.

FABRIZIO R. GENOVESE, nato a Napoli nel 1990, si laurea con lode in Matematica a Napoli nel 2011. Completa la laurea magistrale, di nuovo in Matematica, con lode a Siena, nel 2013. Al momento è studente di Dottorato a Oxford in Informatica teorica. Si interessa di Logica e Teoria delle categorie.



TOP

Copyright © 2010 Dat Donat Dicat Srl - P.Iva 06943841004