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titoloLa memoria perduta. I monumenti ai caduti della Grande Guerra a Roma e nel Lazio
a cura diVittorio Vidotto, Bruno Tobia, Catherine Brice
editoreArgos
anno1998
formato24x17 cm
illustrazionibianco/nero
pagine272
prezzo€ 17,50
ISBN88-85897-77-0
disponibilitàesaurito
     

in breve

źCon un certo ritardo, e con minore sistematicitÓ rispetto alle ricerche francesi di Antoine Prost e di Annette Becker, e a quelle tedesche di Meinhold Lurz e di Reinhart Koselleck, per non dire che delle maggiori, anche in Italia i monumenti ai caduti della Grande Guerra sono diventati pi¨ attento oggetto di studio. Non sorprenderÓ quindi che questo volume sia il risultato dell'incontro tra il recente interesse italiano per la pedagogia politica e la monumentalistica pubblica e la tradizione di studi francesi rappresentata a Roma dall'Ecole franšaise. La ricerca, avviata nel 1995 e finanziata nell'ambito della convenzione fra la Sapienza UniversitÓ degli studi di Roma e l'Ecole franšaise de Rome, ha inteso inserirsi nel filone di studi del Nation building, quella linea storiografica che si propone di analizzare i vari momenti (politici, culturali, monumentali, celebrativi) attraverso i quali le classi dirigenti proponevano una articolata strategia tendente a costruire il senso di appartenenza alla nazione di ceti sociali, gruppi, comunitÓ che non si riconoscevano nello Stato nazionale. Un processo che in linea generale si componeva di due momenti interrelati: da una parte l'impulso dall'alto, sotto forma di politiche pervasive (almeno nelle intenzioni) a loro volta terreno di divisione e di scontro tra esponenti del personale politico; dall'altro il grado e l'intensitÓ di ricezione di questo intento pedagogico da parte dei destinatari. [...] Di questo processo la costruzione dei monumenti ai caduti rappresenta un episodio non secondario. E Roma, in quanto capitale, offre un ventaglio particolarmente ricco di esempi. Accanto ai monumenti dei rioni e dei quartieri si aggiungono numerosi quelli nelle sedi dell'amministrazione centrale, mentre l'alta valenza della tomba al Milite ignoto sposta al margine della cittÓ, nel Monumento ossario del Verano, il ricordo dei romani caduti. [...] I monumenti pubblicati sono complessivamente 211; 94 di Roma e 86 della attuale provincia di Roma, le zone su cui si era inizialmente concentrata la ricerca. Non sono tutti i monumenti ai caduti di Roma e provincia, ma ne costituiscono un'amplissima scelta. Ad essi sono state aggiunte le opere presenti in 31 comuni del Lazio (un tempo provincia di Roma e oggi inseriti in quelle di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina) scelti in base alla popolazione - pi¨ di 7.000 abitanti - registrata al censimento del 1921. Sono stati esclusi tutti i monumenti dedicati ai singoli caduti (eroi nazionali, medaglie d'oro, generali) e in genere le cappelle e quelli nei cimiteri╗, dall'Introduzione.

Una rassegna di oltre duecento opere, catalogate e fotografate, che aiuta a comprendere come gli italiani hanno voluto ricordare la Prima guerra mondiale e come in seguito l'hanno dimenticata. Eroi, vittorie alate, fanti morenti: un repertorio di immagini e simboli che rivela la natura e le trasformazioni dei sentimenti civici e dei gusti artistici dall'immediato dopoguerra fino ai primi anni trenta. Dall'esaltazione della patria vittoriosa al rimpianto per i soldati uccisi, i riflessi di una coscienza nazionale ancora alla ricerca di una salda identitÓ.

il sommario

INTRODUZIONE

MANUELA RIOSA, Comitati locali e potere politico: i caratteri della committenza
STEFANIA BONELLI, Gli spazi della memoria. La scelta dei luoghi
SIMONA BATTISTI, La fabbrica dell'arte: tipologie e modelli
FRANCESCO BARTOLINI, Gloria e rimpianto. L'evoluzione delle epigrafi

I MONUMENTI
Roma
Provincia di Roma
Lazio

FLAMINIA IACONO, Il Parco della Rimembranza di Roma

APPENDICI
TABELLE a cura di Vincenza Ferrara
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
INDICE DEI NOMI



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