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autoreGiorgio Muratore et al.
titoloCinema nella città
editoreClear
formato17x21,5 cm
pagine64
prezzo€ 10,33
ISBN88-385-0023-1
disponibilitàdisponibile
     

in breve

Dai locali più prestigiosi del centro antico a quelli delle fasce periferiche più degradate, cioè dalla prima alla più infima 'visione', il luogo 'cinema' riveste da sempre nel complesso particolare dei vari contesti fisici e culturali della città di Roma un ruolo sicuramente determinante. Dalle prime esperienze ancora di contorno, quasi corollario di altre forme di spettacolo e di socializzazione più affermate e diffuse, il cinema si è appropriato della città in modo massiccio e sistematico fino a tutti gli anni sessanta, fino all'avvento su larga scala di altri mezzi di comunicazione dotati di maggiore capillarità e di differenti economie di scala. A questa fase recente di progressiva disattenzione critica, e perciò anche di progressivo decadimento economico e produttivo, si è accompagnato un altrettanto progressivo e sistematico disinteresse verso la stessa qualità degli spazi destinati ad accogliere le funzioni dello spettacolo cinematografico. È in questa prospettiva che ben poche appaiono oggi le possibilità di un recupero naturale di quelle funzioni e di quel ruolo cui prima accennavamo, tanto più se si considera da un lato un certo disinteresse amministrativo e dall'altro la stessa miope politica del giorno per giorno adottata anche dai più cospicui operatori privati, taluni dei quali operano ormai quasi in regime di monopolio. È pertanto necessario a tutti i livelli, se non vogliamo assistere impotenti alla definitiva cancellazione anche della memoria di quella che, con le sue cadute, ma anche con i suoi eroismi, è stata e resta la storia concreta del nostro cinema e di gran parte della cultura figurativa ed architettonica che tanto spesso ne hanno intersecati i destini, intervenire energicamente per riconnettere, ove ancora possibile, gli elementi di un quadro culturale via via più sbiadito nelle sue figure e nei suoi contorni. È necessario perciò conoscere innanzitutto nel dettaglio qualità e consistenza, quantità e valore del patrimonio ancora esistente, per poter intervenire con un'azione coordinata e programmata sia nei suoi obiettivi di fondo che nelle metodologie finalizzate a questo specifico scopo. La nostra proposta si colloca perciò nella prospettiva di una ricognizione preliminare degli intrecci culturali, in alcuni momenti così significativi specialmente negli anni Trenta, e negli anni Cinquanta, che hanno visto, di volta in volta, positivamente coinvolta insieme la cultura figurativa e quella architettonica della città con i suoi cinema.L'esposizione, attraverso un'analisi architettonica di questi edifici, vuole leggere in trasparenza la storia dell'architettura a Roma.

il sommario

ELENCO DEI CINEMA DOCUMENTATI NELLA MOSTRA
Adriano
Etoile (Corso)
Apollo (Margherita)
Doria
Majestic (Odescalchi)
Quirinetta
Palladium (Garbatella)
Supercinema
Barberini
Universal (Dopolavoro FF.SS.)
S. Roberto Bellarmino
Giulio Cesare
S. Ippolito
Nuovo
Rivoli
Plaza
Metropolitan
Alcyone
Capitol
Fiammetta
Airone
Archimede
Maestoso
Balduina
Roxy
Vigna Clara
Gregory



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