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autoreGiuseppe Bonaccorso, Tommaso Manfredi
titoloI Virtuosi al Pantheon 1700/1758
collanaI Virtuosi / Repertori degli architetti, pittori e scultori nelle associazioni artistiche italiane
editoreArgos
anno1998
formato14x21 cm
pagine148
prezzo€ 16,50
ISBN88-85897-64-9
disponibilitàdisponibile
     

in breve

La Compagnia di San Giuseppe di Terrasanta, meglio nota come Compagnia dei Virtuosi al Pantheon, sorta nel 1543e tuttora esistente come Pontificia Accademia, ha costituito finora un enigma nella storiografia artistica per la mancanza di studi sistematici - in parte dovuto anche al difficile accesso ai suoi fondi archivistici - in rapporto alla quantità e all'importanza dei pittori, scultori e architetti romani e stranieri che ne hanno fatto parte nel corso della sua esistenza. I termini della presenza e dell'attività dei Virtuosi vengono ora esaurientemente indagati in questo volume, per quanto riguarda il periodo 1700-1758, fornendo un repertorio analitico cronologico che costituisce un ricco catalogo di personaggi molti dei quali pressoché ignoti ai dizionari e alle enciclopedie d'arte.

il sommario

PRESENTAZIONE

PASSATO E PRESENTE DEL PIÙ ANTICO SODALIZIO ROMANO DI ARTISTI

I VIRTUOSI AL PANTHEON 1700/1758

I. LA REGOLA DEL VIRTUOSO di Giuseppe Bonaccorso
1. La riforma degli statuti e le finalità della Compagnia dei Virtuosi
2. Le regole, le cariche e i cerimoniali

II. LA PROFESSIONE DEL VIRTUOSO di Tommaso Manfredi
1. Immagine e condizione artistica dei Virtuosi al Pantheon, 1700-1758
2. Le vicende settecentesche della cappella di San Giuseppe di Terrasanta

TAVOLE
REPERTORIO
INDICE DEI VIRTUOSI
ELENCO DELLE TAVOLE

l'autore

GIUSEPPE BONACCORSO dopo la laurea in Architettura alla Sapienza Università degli studi di Roma vince il Dottorato di ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica a Venezia presso lo IUAV. Nel 1997 discute la tesi finale "Lo studio e la scuola di Carlo Fontana" (relatore Manfredo Tafuri, poi A. Bedon, G. Ciucci e H. Burns) e nel 2001 ottiene una borsa di studio biennale post-dottorato presso l'Università degli studi di Padova finalizzata allo studio sulla genesi, la trasformazione e la ricostruzione della città pontificia di Cervia tra XVI e XVIII secolo (relatore G. Mazzi). Dal 1997 ha svolto numerosi incarichi didattici in diversi atenei italiani (Trieste, Genova, Pisa, Roma ecc.), e dal 2001 è professore a contratto in Storia dell'Architettura Contemporanea presso la facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi di Roma 2 'Tor Vergata'. Collabora a studi e ricerche promosse da centri e università italiane e da istituzioni culturali straniere (Österreichische Akademie der Wissenschaften e la Bibliotheca Hertziana di Roma). I caratteri espressivi, tecnici e costruttivi; la committenza; la formazione culturale e professionale degli architetti tra XVII e XVIII secolo sono ricorrenti negli studi e ricerche; a essi si affiancano contributi non occasionali sull'architettura romana del XX secolo e sugli scambi con la cultura progettuale tedesca e delle nazioni dell'Europa orientale.

TOMMASO MANFREDI, architetto, è ricercatore presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli studi 'Mediterranea' di Reggio Calabria - Dipartimento Patrimonio Architettonico e Urbanistico. Si occupa di storia dell'architettura e della città in età moderna e contemporanea (con particolare riferimento a Francesco Borromini, Filippo Juvarra e Francesco Milizia), alla formazione degli architetti europei nel Settecento e nell'Ottocento, alla storia urbana di Roma, alla trattatistica del Seicento e del Settecento, su cui ha pubblicato numerosi contributi. Per le edizioni Argos è autore dei volumi "I Virtuosi al Pantheon. 1700-1758" (con G. Bonaccorso, 1998) e "La costruzione dell'architetto. Maderno, Borromini, i Fontana e la formazione degli architetti ticinesi a Roma" (2008), "Filippo Juvarra. Gli anni giovanili" (2010).


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