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titoloL'arte di Bisanzio e l'Italia al tempo dei Paleologi. 1261-1453
a cura diAntonio Iacobini, Mauro della Valle
collanaMilion / Studi e ricerche d'arte bizantina
editoreArgos
anno1999
formato17x24 cm
pagine398
prezzo€ 55,00
ISBN88-85897-52-5
disponibilitàdisponibile
     

in breve

L'arte del periodo paleologo ha goduto in questi ultimi anni di un rinnovato interesse da parte dei bizantinisti, non solo in rapporto alla produzione di Costantinopoli, ma anche e soprattutto nella sua dimensione allargata, di fenomeno 'internazionale', in cui l'impero bizantino vive uno dei momenti di più ampia e profonda irradiazione della sua cultura: sia verso i paesi dell'oikumene ortodossa, sia verso l'Italia e l'Europa. I contributi qui riuniti intendono seguire proprio questi diramati percorsi della geografia artistica bizantina, in una prospettiva per così dire dialettica tra centro e periferia, tra i nuovi exempla architettonici e figurativi elaborati nella capitale e i modi e i veicoli della loro diffusione: una diffusione cui contribuirono sia gli artisti - i quali per il loro riconosciuto valore erano spesso chiamati a lavorare in sedi lontane - sia le opere (icone, oggetti di oreficeria, libri illustrati, tessuti), che potevano a loro volta 'viaggiare' diventando modelli diretti di un certo gusto artistico e prestigiosi attributi di status sociale per i loro possessori. Con i nuovi materiali che offre, questo libro rappresenta un importante contributo alla comprensione storica di quella stagione dell'arte bizantina che - cedendo a suggestioni decadenti - si continua ancora spesso a chiamare «crepuscolo di Bisanzio». Ad onta di questa etichetta, negli ultimi due secoli l'impero dei Paleologi, «l'impero che non c'è» come lo definì Ivan Djuric, continuò infatti ad esercitare in materia d'arte - anche se da una dimensione territoriale ormai puntiforme - l'antica e indiscussa auctoritas graecorum.


il sommario

Premessa

Introduzione, di Antonio Garzya

FERNANDA DE' MAFFEI, Uno sguardo sull'arte bizantina al tempo dei Paleologi
CLAUDIA BARSANTI, Un panorama di Costantinopoli dal "Liber insularum archipelaghi" di Cristoforo Buondelmonti
MARIA VITTORIA MARINI CLARELLI, Personificazione, metafore e allegorie nell'arte paleontologa
LIDIA PERRIA - ANTONIO IACOBINI, Gli Ottateuchi in età paleologa: problemi di scrittura e illustrazione. Il caso di Laur. Plut. 5.38
ITALO FURLAN, Il libro enciclopedico di mastro Astrapas
MAURO DELLA VALLE, Costantinopoli e Tessalonica al tempo di anna Paleologina
BEAT BRENK, Il ciborio esagonale di San Marco a Venezia
JOANNA ZERVOU TOGNAZZI, Il monastero di Chora a Costantinopoli, «opera di un nobile amore e frutto di una mente saggia»
SILVIA PASI, Il ciclo del ministero di Cristo nei mosaici della Kariye Djami: considerazioni su alcune scene
ROBERT OUSTERHOUT, A Byzantine Chapel at Didymoteicho and its Frescoes
ELENA MARCATO, La doppia Annunciazione nella chiesa della Peribleptos a Ochrida
PATRIZIA ANGIOLINI MARTINELLI, Il ciclo cristologico della Santa Parasceve di Yeroskipos a Cipro e la 'nuova dimensione'
della pittura paleologa
ANDREA PARIBENI, Il pallio di San Lorenzo a Genova
CRISTINA PANTANELLA, San Bevignate a Perugia: tangenze della pittura paleologa in Italia
MARA BONFIOLI, Problemi di un'icona
ANNA CAVALLARO, Il rinnovato culto delle icone nella Roma del Quattrocento
ENRICO ZANINI, Materiali e tecniche costruttive nell'architettura paleologa a Costantinopoli: un approccio archeologico
ALESSANDRA GUIGLIA GUIDOBALDI, La decorazione pavimentale bizantina in età paleologa
ASNU BILBAN YALCIN, Materiali di età paleologa nel Museo Archeologico di Istanbul
GUIDO FAURO, L'enigma di due vesti bizantine fra Oriente e Occidente


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